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MUTAMENTO DEL COGNOME: TRA DIRITTO ASSOLUTO DELLA PERSONA E POTERE DISCREZIONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

mutamento cognome

IL DIRITTO AL NOME COSTITUISCE UN RILEVANTE DIRITTO ASSOLUTO DELLA PERSONA, LA CUI TUTELA È GARANTITA SIA DAL CODICE CIVILE CHE DALL’ART. 2 DELLA COSTITUZIONE

LA VICENDA

Una donna, ormai maggiorenne, chiedeva alla Prefettura territorialmente competente in base alla sua residenza, di poter modificare sia il cognome (quello paterno acquisito alla nascita) che il nome (quello della nonna paterna scelto dai genitori).

La scelta veniva dettata dal bisogno di abbandonare quel legame indissolubile alla figura paterna da cui non aveva mai ricevuto nessun tipo di assistenza, né materiale né morale. La signora infatti, già in tenerissima età era stata affidata alla madre e col padre non aveva mai avuto alcun tipo di rapporto né questi si era mai preoccupato della sua vita.

Rivoltasi allo Studio Legale dell’Avv. Gelsomina CIMINO, veniva predisposta l’istanza con la quale, pur dopo aver ribadito l’ampio potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, si sottolineava l’obbligo per la P.A. di ponderare l’interesse privato con quello pubblico alla conservazione e stabilità degli elementi identificativi della persona e del suo status giuridico e sociale.

LA DECISIONE DELLA PREFETTURA

Espletata l’istruttoria necessaria ed acquisita tutta la documentazione, compreso il consenso dei controinteressati, la Prefettura accoglieva l’istanza, così ordinando all’Ufficio di Stato Civile l’annotazione sul certificato di nascita del nuovo cognome e del nuovo nome del richiedente.


 Per leggere il provvedimento clicca qui.

@Produzione Riservata – Studio Legale Gelsomina Cimino

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